Memoria del calore
L’opera riflette sulla trasformazione continua che attraversa la materia e la condizione umana.
Grafite, sabbia e stratificazioni costruiscono una superficie segnata da erosione, accumulo e dispersione, evocando un passaggio dal calore alla desertificazione.
I segni custodiscono le tracce del tempo.
La materia diventa uno spazio di transizione,
dove presenza e dissolvenza,
ordine e disgregazione,
continuano a coesistere.


